La maggior parte dei pensionati italiani ha un conto corrente postale presso una delle tante agenzie di Poste Italiane, dove ricevere la pensione ed effettuare tanti servizi dedicati. Proprio per questo, Poste italiane offre numerose soluzioni di prestiti postali per pensionati, con condizioni agevolate e tassi d’interesse vantaggiosi.

Poste italiane e pensionati

Uno dei migliori prestiti per pensionati è Quinto Più, un prestito personale non finalizzato caratterizzato dalla cessione del quinto, fino ad un massimo del 20% della pensione netta mensile. In questo caso il pagamento delle rate avviene da parte del proprio datore di lavoro, tramite trattenuta diretta sulla pensione fino ad 1/5 massimo. La durata del prestito può andare dai 36 ai 120 mesi, la polizza assicurativa sulla vita obbligatoria è a carico di Poste Italiane e non è previsto nessun altro costo, né per l’estinzione anticipata, né per altre commissioni accessorie.

Per richiedere Quinto Più sono necessari soltanto il proprio documento d’identità, il codice fiscale ed il cedolino della pensione, ed avere un’età massima fino ad 84 anni da non superare al termine del rimborso del prestito. I cittadini stranieri devono essere residenti in Italia da almeno 5 anni o avere un permesso di soggiorno indeterminato.

Prestiti personali

I pensionati possono accedere anche ai prestiti personali postali, presentando presso un qualsiasi ufficio postale un documento d’identità, il codice fiscale ed il cedolino della pensione, richiedibili anche online. Si possono richiedere da 3.000 fino ad un massimo di 30.000€, rimborsabili da 24 ad 84 mesi, senza la necessità di fornire motivazioni o sottoscrivere polizze assicurative.

L’erogazione del prestito può avvenire tramite accredito bancario, postale o con assegno vidimato, mentre il rimborso avviene tramite addebito su conto corrente bancario, postale o con il pagamento di bollettini postali.

Finanziamenti postali flessibili

Poste Italiane mette a disposizione dei pensionati la possibilità di richiedere prestiti postali personali flessibili, fino a 30.000€ rimborsabili in massimo 108 mesi. Le condizioni sono le stesse che valgono per i prestiti personali, ma in aggiunta è possibile cambiare l’importo della rata mensile ogni mese dopo i primi sei mesi, scegliendo tra un range minimo e massimo stabilito all’inizio.

Inoltre è possibile saltare le rate mensili, fino ad un massimo di 3 volte e sempre dopo i primi sei mesi di rimborso del prestito, per un massimo di una volta per anno.

Piccoli prestiti e consolidamento debiti per pensionati

I pensionati possono richiedere un piccolo prestito postale fino a 3.000€, rimborsabile in 22 mesi e destinato ai possessori di Post Pay Evolution. Per richiedere un piccolo prestito postale è necessario avere un’età massima di 76 al termine del prestito, essere residenti in Italia ed presentare il cedolino della pensione.

I pensionati possono anche richiedere fino a 50.000€ rimborsabili da 24 a 96 mesi, per consolidare propri debiti in un’unica soluzione, facile e semplice da gestire. Per richiedere questo prestito è necessario essere titolari di un conto corrente Bancoposta, o di un libretto di risparmio postale nominativo ordinario.

Soluzioni per ristrutturazione immobile

Infine Poste Italiane permette ai pensionati muniti di documento d’identità, codice fiscale e cedolino della pensione, un prestito personale dedicato alle ristrutturazioni edilizie. Si possono richiedere fino a 60.000€ rimborsabili da 36 a 120 mesi, solo per i titolari di un conto postale Bancoposta. Inoltre con questo prestito è possibile acquistare elettrodomestici, mobili o finanziare l’installazione di pannelli fotovoltaici ed impianti ad energia solare.

In conclusione, i pensionati possono scegliere tra una vasta gamma di prestiti postali dedicati alle più svariate esigenze, dai piccoli prestiti ai prestiti per le ristrutturazioni edilizie o per il consolidamento debiti. Si tratta di prestiti agevolati rivolti ai pensionati, richiedibili anche online, grazie ad un documento d’identità, al codice fiscale ed al cedolino della pensione.

Per maggiori informazioni visita il sito di poste italiane.