Prestiti INPS per pensionati

Molto spesso si sente parlare della difficoltà che incontra la gente nel contrarre un prestito nella propria banca. Discorso che si fa ancor più complicato se questi prestiti vengono chiesti da anziani pensionati che non possono garantire una rapida e sicura estinzione del debito, anche per via della ridotta aspettativa di vita e di uno stipendio pensionistico basso.
Negli ultimi tempi, però, una legge emanata dal parlamento italiano ha espresso che anche i pensionati avrebbero potuto avvantaggiarsi di piccoli prestiti, definendo dunque modalità, garanzie e estinzioni degli stessi. In particolare, per i pensionati INPS viene in aiuto la Circolare n.91 del 31 Maggio 2007 la quale permette ai pensionati di chiedere ed ottenere prestiti da banche ed enti accreditati e convenzionati con l’INPS.

Come funzionano i prestiti inps per pensionati

La regolamentazione effettuata dall’INPS è ben precisa: le rate per l’estinzione del prestito non possono superare la quinta parte dell’assegno pensionistico percepito dal contraente. Inoltre la Società finanziaria del fondo pensionistico invita gli istituti di credito a sottoscrivere una Convenzione che regoli il tasso di interesse da applicare, sempre per quanto riguarda il prestito a pensionati.

In più, l’Istituto avverte che sarà l’INPS stesso ad occuparsi di pagare per il pensionato la rata stabilita all’ente tributario. Perciò nulla di più semplice, dunque per i pensionati, ottenere prestiti con questa nuova concessione ad opera dell’INPS. Ovviamente, come sempre, ci sono delle piccole limitazioni che bisognerebbe tenere in conto. Innanzitutto, la durata dell’estinzione del prestito non può superare i dieci anni. In più, è obbligatoria una copertura assicurativa che prevenga la morte anticipata del contraente del debito.

Trattenute inps nei prestiti per pensionati

Per quanto riguarda invece le trattenute INPS, che serviranno ad estinguere il prestito, esse possono essere anche superiori ad un quinto dell’assegno pensionistico se fa parte di una delle seguenti pensioni:

  • pensioni e assegni sociali;
  • invalidità civili;
  • assegni mensili per l’assistenza a pensionati invalidi;
  • assegni di sostegno al reddito(VOCRED, VOCOOP, VOESO);
  • assegni al nucleo familiare;
  • pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
  • prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012.

Come ottenere un prestito per pensionati inps

Per ottenere il prestito, il pensionato deve recarsi in una sede INPS e richiedere personalmente un documento chiamato “comunicazione di cedibilità della pensione” il quale, fra le altre, indica l’importo massimo detraibile dalla pensione per l’enstinzione del debito. Questo documento, infine, va consegnato alla banca o alla Società finanziaria con la quale si desidera contrarre il prestito. Le banche, dunque, utilizzeranno questo documento per applicare telematicamente le “tariffe” agevolate per l’ottenimento e l’estinzione del prestito.

Per un calcolo approssimativo delle rate il pensionato, che farà non fa parte delle categorie pensionistiche suddette, può far conto che comunque sia non si potrà intaccare l’importo della pensione minima stabilita dalla legge. Nel caso si è titolari di più pensioni, il calcolo verrà effettuato a partire dal totale delle pensioni INPS percepite. Se per esempio il pensionato, contraente del prestito, ha a disposizione di 596,50€ mensili può pagare una rata di 119€ ma così facendo andrebbe al di sotto della pensione minima stabilita (che per l’anno 2015 è di 502,39€). Dunque la rata del prestito dovrà essere necessariamente di 94,11€.

Cosa c’è da sapere sui prestiti inps per pensionati

In aggiunta, come incentivo o agevolazione per l’ottenimento di un prestito da parte di un pensionato, l’INPS prevede alcuni requisiti che la banca o la società finanziaria erogatrice del prestito deve necessariamente avere; il tasso di interesse applicato al prestito per i pensionati deve essere necessariamente minore del “tesso soglia” anti-usura di modo da agevolare il pensionato con le rate. In aggiunta a questo, come specificato precedentemente, la rata mensile non può essere superiore ad un quinto dell’importo dell’assegno pensionistico.

Infine, c’è da sapere che l’INPS ha stipulato convenzioni sottoscritte da numerose banche e Società finanziarie, così da coprire quasi nella totalità tutte le società in grado di stipulare contratti di prestiti con i propri affiliati, per di più a cifre esigue e più vantaggiose rispetto a ciò che viene offerto dal mercato. L’elenco degli istituti convenzionati è visionabile sul sito dell’INPS seguendo il percorso indicato: Servizi Online>Elenco di tutti i servizi>Cessione quinto>Gestione Enti Convenzionati. Per i pensionati d’ora in poi non ci sarà più alcun grattacapo o intoppo circa l’ottenimento di un piccolo aiutino dalla propria banca di credito.

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