Calcolo pensione inps: ecco come effettuarlo

Dopo tanti sacrifici fatti nel corso degli anni, ogni lavoratore aspetta con grande trepidazione il momento di poter avere accesso al sistema previdenziale. Andare in pensione significa cambiare vita e godersi maggiormente la famiglia e la quotidianità, magari regalarsi i viaggi che si sono sempre rimandati e vedere crescere i propri nipoti in un atmosfera felice e serena.

Affinché tutto questo possa essere maggiormente soddisfacente è necessario che la pensione sia in linea con le proprie aspettative. Infatti, ci sono tanti casi di lavoratori che una volta andati in pensione, hanno dovuto accettare una prestazione mensile non ottimale per cui non tale da permettere di realizzare anche altri progetti, come quello di andare a vivere all’estero. Si possono, però, evitare queste delusioni controllando periodicamente la propria posizione contributiva e in particolar modo calcolare la pensione INPS con dei semplici ma efficaci strumenti.

La difficoltà nel calcolo della pensione

Nonostante si possa conoscere con precisione la normativa che regola l’ingresso nel sistema previdenziale e dunque tutti i vari vincoli e parametri da tenere in considerazione, risulta quanto mai complesso effettuare un calcolo fedele dell’importo mensile che si andrà a percepire. Le difficoltà non sono soltanto legate alla scarsa conoscenza della materia quanto per una questione di continua revisione delle leggi. Infatti, nel corso degli anni si sono avvicendati, con velocità abbastanza sostenuta, diversi sistemi di accesso alla pensione come ad esempio l’attuale Quota 100, per cui anche professionisti del settore come commercialisti e responsabili di CAF, non sono in grado di tirar fuori un valore che sia significativamente vicino alla realtà dei fatti.

La mia pensione futura di Inps

Fortunatamente il portale dell’INPS mette a disposizione un applicativo gratuito che consente di simulare on-line il calcolo della pensione facendo riferimento a dati reali che, peraltro, sono in possesso dell’ente. Stiamo parlando dell’applicativo ‘La mia pensione futura’. Il sistema è ovviamente aggiornato rispetto a tutti i vincoli attualmente in vigore, per sviluppare con precisione l’importo di pensione che si andrebbe a percepire. Il calcolo non va soltanto effettuato da quanti sono in procinto di andare in pensione per scoprire quanto si percepisce, ma soprattutto da giovani lavoratori che possono avere un’idea significativamente realistica di quello che sarà il loro futuro. In questo modo si possono prendere in considerazione possibili variazioni sull’attività lavorativa, magari prevedere una pensione integrativa oppure modificare il proprio status lavorativo e più in generale valutare con il proprio commercialisti delle soluzioni in tal senso. L’applicativo messo a disposizione dall’INPS è piuttosto semplice nel suo utilizzo in quanto richiede soltanto pochi dati peraltro: infatti lo si può utilizzare soltanto una volta effettuato il login per cui già risultano già disponibili tutti i dati presenti nel database dell’ente. In particolare, il calcolo della pensione che ricordiamo essere effettuata rispetto all’attuale situazione, viene eseguito tenendo in considerazione principalmente tre parametri:

  • età del contribuente
  • storia lavorativa
  • retribuzione e reddito percepito nel corso degli anni

Tra l’altro, questo sistema è anche un ottimo metodo per controllare l’attuale posizione contributiva ed individuare immediatamente eventuali anomalie.

Come utilizzare La mia pensione futura

Per utilizzare l’applicativo La mia pensione futura, è necessario visitare il portale dell’INPS ed effettuare il login con le proprie credenziali. Il login va eseguito inserendo il Pin Inps oppure in alternativa sfruttando lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Dopo aver effettuato l’accesso si entra nella sezione dedicata alla contribuzione e quindi si avvia la procedura con un semplice click. Il sistema in pochi minuti andrà a valutare tutti i dati presenti nel database per estrarre un valore mensile della prestazione tenendo in considerazione tutti i vari sistemi di calcolo previdenziali che si sono succeduti durante l’esperienza lavorativa dell’utente. A tal proposito, in questa sezione, sono riportati alcuni utili testi informativi che ricordano come viene valutata la pensione.

Ad esempio, si può dare un’occhiata alla sezione dedicata al montante contributivo che viene calcolato per tutti i periodi lavorativi successivi al 31 dicembre del 1995. In pratica il calcolo di ogni anno di contribuzione, ai fini di ottenere la valutazione della pensione, viene ottenuto moltiplicando la base imponibile annua, che può essere consultata visionando la sezione dedicata alla propria posizione contributiva, per un’aliquota. L’aliquota cambia in funzione della tipologia di lavoratore ed in particolar modo è pari al 33% per lavoratori dipendenti, al 20% per lavoratori autonomi mentre per i parasubordinati può oscillare, a seconda dei casi, da un minimo del 17% ad un massimo del 27%.

Inoltre, si può dare un’occhiata anche alla sezione dedicata al cosiddetto coefficiente di trasformazione. Si tratta di un sistema per calcolare, su base contributiva, l’entità della pensione in base all’età anagrafica. Il coefficiente nello specifico varia in base all’età che può andare da un minimo di 57 anni fino ad un massimo di 70 anni. L’entità del risultato, che viene fuori dal calcolo della pensione con il funzionale sistema on-line dell’INPS, può aiutare il contribuente a valutare nel merito la propria situazione e prendere delle decisioni che potrebbero rivelarsi fondamentali per il proprio futuro.

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